10 luglio 1974 – 10 luglio 2024: cinquantesimo anniversario della rivoluzione delle comunicazioni radio televisive in Italia

Alla vigilia del 10 luglio 2024 è doveroso ricordare che giusto cinquant’anni fa ha avuto inizio una rivoluzione del settore radio televisivo in Italia, che ha influito non poco nelle vita del nostro Paese.

Infatti il 10 luglio 1974, dopo una durissima battaglia della FIR-CB e di crca 500 CB sotto procedimento penale, la Sentenza n. 225 della Corte Costituzionale, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 195 del d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156, ovvero del Codice Postale e di altra normativa vigente “nella parte relativa ai servizi di radiotelediffusione circolare a mezzo di onde elettromagnetiche”, che ha tolto il monopolio alla RAI ed aperto lo sviluppo delle radio e televisioni libere.

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Gli stessi giudici della Corte Costituzionale, che hanno emesso la sentenza 225, hanno emesso anche la successiva Sentenza n. 226, sempre datata 10 luglio 1974 , che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale “delle disposizioni legislative …. nelle parti relative ai servizi di televisione via cavo”. Vi è da notare che entrambe le senteze furono scritte ed approvate dalla stessa Corte il 9 luglio 1974.

Inutile dire che entrambe le Sentenze scartenarono un’immediata reazione del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni ed in particolare, su pressione del Governo, del dott. Valletti, Direttore Centrale dei Servizi Radioelettrici, per la possibilità teorica di realizzare radio e televisioni via etere libere.

VI è da premettere che dopo la sua fondazione nel 1971 la FIR-CB aveva avuto ospitalità a Milano in via Silvio Pellico 6, praticamente in Piazza Duomo, presso la Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL). Il fatto ci fece guadagnare l’appoggio dell’on. Giuseppe Zamberletti e l’adesione dell’on. Giuseppe Cossiga nel 1972. In via Silvio Pellico 6 allora vi era anche, ad un diverso piano, la sede del Partito Repubblicano Italiano. “Telemilano cavo” era stata costituita il 16 aprile 1973, come fondazione, da Giacomo Properzi ed Alceo Moretti, entrambe dirigenti di questo partito (1,2).

Subito dopo la Senenza 225/74, nell’autunno del 1974, il sottoscritto, iscritti alla FIR-CB, costituirono la “Cooperativa Telemilano,” senza rendersi conto dei costi e dell’incertezze legislative connesse; i documenti notarili di questa cooperativa vennero consegnati nell’autunno del 1974 a Segrate.

Fioriscono nel frattempo le radio libere sulla CB ed in FM: Radio Milano Centrale, etc, etc.. Interviene in data 14 aprile 1975 la legge n. 103, che introduce limitazioni per le radio e le TV eccedenti l’ambito locale.

La Sentenza della Corte Costituzionale n.1 del 1976 chiarisce in modo inequivocabile che la Sentenza n.225 del 1974 si applica alla CB. Inizia comunque una controversia con il Ministero in merito al libero uso che durerà per molto tempo.

La Sentenza della Corte Costituzionale n. 202 del 1976 dichiara sostanzialmente illegittima la legge n. 103 del 1975 , ovvero “dichiara l’illegittimità costituzionale degli artt. 1, 2 e 45 della legge 14 aprile 1975, n. 103 (nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva) nella parte in cui non sono consentiti, previa autorizzazione statale e nei sensi di cui in motivazione, l’installazione e l’esercizio di impianti di diffusione radiofonica e televisiva via etere di portata non eccedente l’ambito locale”.

Fioriscono le radiolibere e nel 1978 la FIR-CB costituisce la Federazione Italiana Radioemittenti Autonome (F.I.R.A.), con apposito Regolamento. Per vedere il Regolamento FIRA clicca qui).

Seguirono manifestazioni della FIRA, fra le quali una al Grechetto a Milano.

Enrico Cmpagnoli