Giornalisti ed “Autonomia differenziata”

Cara Collega, caro Collega,

                                     la FNGPI ti invia per le modificazioni ed integrazioni, che riterrai opportuno proporre, la bozza di una lettera aperta, che si intenderebbe inviare al Governo, ai Parlamentari ed alle Regioni per evitare un difficile futuro alla nostra profesione.

Un cordiale saluto

Enrico Campagnoli

Questo il testo della bozza:

Lettera aperta al Governo, ai Parlamentari ed alle Regioni,

per richiamare l’attenzione sull’eventuale applicazione dell’art 2

della vigente

legge n 86 del 26/6/2024

avente come oggetto

Disposizione per l’attuazione dell’autonomia differenziata

delle Regioni a statuto ordinario”.

La legge n 86 del 26/6/2024 è una legge procedurale, attualmente in vigore, che, a prescindere che sia o meno oggetto di referendum abrogativo e che sia successivamente abrogata o meno, richiede attenzione da parte del Governo, dei Parlamentari e delle Regioni perché è opportuno che il procedimento di approvazione dell’intese tra Stato e Regioni, previsto dall’art. 2 della suddetta legge,  tenga conto che queste intese consentano un’armonizzazione della normativa non solo a livello nazionale, ma anche a livello europeo.

Questa legge prevede che le Regioni,  che richedono l’autonomia differenziata, possano avere potere legislativo per tutte le professioni, compresa quella giornalistica.

Il Regolamento EU, denominato European Media Freedom Act, entrato in vigore il 7 maggio 2024, diverrà, senza bisogno di alcun recepimento, legge in Italia dal giorno 8 agosto 2025.

Si richiama l’attenzione sul fatto che è opportuno che ogni legge tanto regionale, quanto nazionale, ne tenga conto.

Il procedimento di approvazione delle intese tra Stato e Regioni, previsto dall’art. 2 della legge n 86 del 26/6/2024, è opportuno quindi giunga ad intese che consentano un’armonizzazione della normativa  tanto a livello nazionale, quanto a livello europeo.

E’ altrettanto opportuno che anche l’eventuale modifica, o meglio adeguamento, della legge nazionale n. 69 del 1963  tenga conto del quadro normativo europeo. Al proposito la FNGPI da tempo propone l’adeguamento del quadro normativo nazionale, regolato dalla legge n. 69 del 1963, a quello europeo.

Si richiede, a titolo esemplificativo, che, nonostante vi possano essere anche in tempi ragionevolmente brevi leggi regionali diverse, vi sia la possibilità per i giornalisti e per i professionisti dell’informazione,  ai sensi della legge n. 4 del 2013:

a – di poter operare su tutto il territorio nazionale ed in Europa, senza incorrere nella violazione di alcuna norma di legge;

b – di avere procedure di accesso al giornalismo  rispettose anche del quadro normativo europeo, in particolare di quanto previsto dall’art. 11, punto 1, della Carta europea dei diritti fondamentali dell’Uomo;

c – di avere una “vigilanza” sulla professione, attribuita dalla legge in oggetto alle Regioni che abbiano richiesto ed ottenuto l’ “autonomia differenziata”, che abbia criteri e modalità omogenee sul territorio nazionale;

d – di prevedere un documento, un tesserino di riconoscimento, che pur essendo caratterizzato dalla Regione, nella quale si è stati riconosciuti, abbia caratteristiche tali da essere facilmente riconosciuto nelle altre Regioni italiane ed in Europa;

e – di promuovere, per migliorare la qualità dell’informazione, la possibilità di costituire associazioni professionali e loro raggruppamenti nei modi previsti dall’art. 2 e dall’art. 3 della legge n. 4 del 2013;

f – di indicare opportune norme transitorie per giungere nel modo meno problematico dall’attuale quadro normativo  a quelllo che verrà definito . 

La Federazione Nazionale Giornalisti Pubblicisti Italiani (FNGPI) sollecita quindi l’attenzione del Governo, dei Parlamentari e delle Regioni, affinché nelle intese previste dalle procedure della legge in oggetto, si tenga conto di giungere ad intese che consentano un’armonizzazione della normativa a livello italiano ed europeo, che renda più efficiente, vitale e di qualità il sistema informativo, prevedendo norme transitorie che consentano un facile adeguamento  al nuovo quadro normativo che verrà eventualmente definito.

Federazione Nazionale Giornalisti Pubblicisti Italiani

(FNGPI)

P.S. – Qui sotto si riproducono i link,  che portano ad una serie di articoli pubblicati di recente sul blog della Federazione su temi correlati:

1Applicazione dell’European Media Freedom Act ed applicazione della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

Da molte parti si richiede la tempestiva e completa applicazione dell European Media Freedom Act, un regolamento EU, che, entrato in vigore il 7 maggio 2024, diverrà, senza bisogno di alcun recepimento, legge anche in Italia dal giorno 8 agosto 2025. Nasce il dubbio che taluno non abbia letto accuratamente il testo di questo documento che, in molte parti, come al punto 53. a pag.32, … Continua a leggereApplicazione dell’European Media Freedom Act ed applicazione della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

2 Adeguamento della legge dei giornalisti: un silenzio assordante in un futuro imprevedibile.

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