Approvato il DDL per la riforma delle professioni: vedremo ….

Il Cosiglio dei Ministri il 4 settembre u.s ha approvato anche uno schema di DDL di riforma delle professioni, compresa quella giornalistica.

Sono appena arrivati in nostre mani il testo del ddl approvato in merito alla riforma delle professioni e la relazione illustrativa pubblicata sul sito del Ministeri di Giustizia, nella quale si precisa che :“L’ultimo intervento è del Parlamento europeo che nel mese di ottobre ha approvato una risoluzione in cui si sottolinea, come priorità fondamentale, l’esigenza del più ampio e agevole accesso dei consumatori al mercato dei servizi professionali, garantendo qualità e contenimento dei costi.”.

Qualche altra informazione si può trarre dall’odg del CdM e dal Comunicato Stampa, pubblicati sul sito del Governo.

In particolare è significativo il punto 2 del Comunicato Stampa relativo alla delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali.

La previsione che ci fosse la quiete prima della tempesta non sebra essere stata infondata e la modifica della legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti, sembra vada inserita nella complessiva modifica degli Ordini professionali, adeguandola all normativa nazionale ed europea del settore.

La riforma degli ordini professionali è di vecchia data.

La relazione illustrativa dello schema di DPR del 2012 sul tema sl riguardo precisava che l’art 10 della legge 183/2011 ha modificato l’art 3 comma 5 del Decreto Legge 138/2011 in materia di riforma degli ordini professionali e che la legge 214/2011 ha regolato “i tempi di attuazione della normativa secondaria di delegificazione, stabilendo che le leggi professionali sarebbero state abrogate ...” Lo schema di questo DPR di riforma degli ordinamenti professionali prevedeva all’art. 13 che le disposizioni del suddetto si applicassero dal giorno successivo alla data di entrata in vigore dello stesso DPR, ovvero il giorno successivo della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ed al punto 2 del medesimo articolo il DPR stabiliva che “Sono abrogate tutte le diaposizioni regolamentari e legislative incompatibili con le previsioni di cui al presente decreto, ….”

La complessità della normativa citata consiglia di ben valutare il testo del DDL approvato dal CDM il 4 settembre scorso, ma sembra chiaro che si vada non alla riforma della legge dei giornalisti proposta dall’Ordine, ma ad una riforma complessiva degli ordinamenti professionali con il adeguamento ai principi che regolano le professioni in Europa e per quanto riguarda i giornalisti al rispetto dell’art,11 della Carta europea dei diritti fondamentali dell’Uomo, specie dopo che è divento legge dello Stato il giorno 6 Agosto scorso l’European Media Freedom Act.

Enrico Campagnoli