Il Parco Nazionale di Portofino è ora operativo con un Comitato di Gestione: la legge dà spazio alle autonomie locali, ma scopre gli “altarini”. Auguri Presidente Faccini!

Poco prima di Ferragosto abbiamo pubblicato una bella notizia! Grazie ad un collega pubblicista, Marco Delpino, socio fondatore della FNGPI, il Parco Nazionale di Portofino era divenuto una realtà, allora solo sulla carta.

Si è scatenata la guerra dei Roses.

Il 27 ottobre scorso il Ministro Cingolani ha nominato il Comitato di Gestione provvisorio del Parco Nazionale ed il suo presidente, il prof. Francesco Faccini.

Il Prof. Francesco Faccini è stato nominato dal Ministro Cingolani Presidente del Comitato Gestionale provvisorio del Parco Nazionale di Portofino. A lui il compito, non facile, di dar termine alla guerra dei Roses.

Con questa nomina da parte del Ministro dell’Ambiente del Comitato di Gestione provvisorio il territorio del Parco Nazionale di Portofino, con la sua delimitazione provvisoria, con le sue norme di salvaguardia, è una realtà soggetta alle decisioni di questo Comitato, che dovrà predisporre un Regolamento ed un Piano del Parco, che tenga conto degli usi e costumi locali, come previsto dalla legge 394 del 1991 e che potrebbe dar termine alla guerra dei Roses sull’istituzione del Parco Nazionale di Portofino.

Marco Delpino presenterà un suo libro: “Montanelli-Portofino e un Parco Nazionale: Gotta, Rossi, Desio, Caloro e tanti altri.” venerdì 3 dicembre prossimo nel prestigioso salone della Società Economica di Chiavari in via Ravaschieri 15 alle ore 16.30.

Questa presentazione potrebbe contribuire a dar termine a questa guerra ed alla prospettazione di tre soluzioni teoricamente possibili, ma in realtà impraticabili: un referendum abrogativo, una legge che modifichi la legge istitutiva, una Sentenza della Corte Costituzionale. Sono soluzioni a lungo termine, che potrebbero non trovare favorevole né il Paese ed il Parlamento, né la Corte Costituzionale.

La guerra dei Roses forse potrebbe aver termine al più presto nell’interesse di tutti, senza vincitori e vinti, semplicemente con la veloce applicazione della legge 394/1991, venendo incontro tanto a tutte le legittime preoccupazioni della popolazione, quanto agli interessi generali del Paese, superando eventualmente solo l’opposizione di chi si vede sottratto potere discrezionale sul territorio od addirittura vede terminare eventuali situazioni di “irregolarità” consolidate negli anni.

Qui di seguito, si riassume il quadro normativo dopo l’intervento del Ministro dell’Ambiente, in adempimento degli obblighi previsti dalla legge, in esecuzione di quanto disposto dal TAR del Lazio.

Successivamente si anticipa e si commenta il contenuto del libro che Marco Delpino presenterà il 3 dicembre prossimo, anche per rendere evidente la sua dirompente attualità.

Ecco qui il quadro normativo,

che regola oggi provvisoriamente, ma operativamente, il Parco Nazionale di Portofino.

L’Associazione degli Amici del Monte di Portofino, della quale il collega, Marco Delpino, è vicepresidente, è ricorsa al TAR del Lazio avverso la mancata applicazione, per inerzia degli Enti Locali, della legge che istituiva il Parco Nazionale di Portofino.

Il TAR del Lazio con Sentenza del 5 maggio 2021 ha dato ragione ai ricorrenti ed ha intimato al Ministro dell’Ambiente di dare esecuzione alla legge, vista l’inerzia degli Enti Locali.

In data 27 luglio 2021 il Ministro competente ha emesso un‘Ordinanza che ha dato avvio alla procedura per la costituzione del Parco Nazionale.

In data 6 Agosto 2021 il Ministro dell’Ambiente ha emesso il Decreto n. 322, che ha consentito al Parco Nazionale di essere operativo, sia pure in modo provvisorio, dopo la nomina del Comitato di Gestione provvisorio con successivo Decreto.

Il Ministro Cingolani ha nominato il 27 ottobre 2021 con Decreto il Presidente ed i membri del Comitato di Gestione che hanno il potere di gestire temporaneamente il Parco, di far valere le norme di salvaguardia previste dal Decreto 322/2021, grazie alla vigilanza di Carabinieri e Polizia, e di dare uno stop alla trasfigurazione in atto nella realtà territoriale del Parco Nazionale ed a situazioni locali “anomale”.

Questo Comitato coinvolge tutti gli Enti Locali interessati e può preparare un Regolamento ed un Piano del Parco che tenga conto delle peculiarità di questo territorio, degli usi e costumi, locali delle sensibilità del luogo, in applicazione dell’art.11 della legge 394/1991.

La copertina del libro di Marco Delpino

Anticipazioni e considerazioni sul contenuto del libro,

che sarà presentato il 3 dicembre prossimo alle 16.30 alla Società Economica di Chiavari.

Il libro rende evidente l’interesse nazionale e locale a medio e lungo termine dell’istituzione del Parco Nazionale di Portofino. Documenta l’attenzione e la particolare vicinanza di personaggi illustri a questa realtà territoriale, che giustificano una valenza nazionale del Parco stesso. Il libro fa comprendere i vantaggi che verranno a tutto il territorio, dopo il periodo di gestione provvisoria, con la definitiva istituzione, con Decreto del Presidente della Repubblica, del Parco Nazionale.

Il Comitato di Gestione provvisorio potrebbe dare forse, in tempi brevi, un Regolamento ed un Piano al Parco Nazionale di Portofino, che soddisfi tanto i legittimi interessi della popolazione del territorio del Parco, quanto quelli generali del Paese.

L’art.11 della legge 394/91 prevede che il Regolamento tenga conto degli usi e costumi locali e disciplini in particolare:
a) la tipologia e le modalità di costruzione di opere e manufatti
b) lo svolgimento delle attività artigianali, commerciali, di servizio e agro-silvo-pastorali;
c) il soggiorno e la circolazione del pubblico con qualsiasi mezzo di trasporto;
d) lo svolgimento di attività sportive, ricreative ed educative.

Dunque probabilmente, pur nella discrezionalità interpretativa della normativa vigente, a fronte dei benefici, che dovrebbero profilarsi a medio e lungo termine, potrebbero venir tutelati i legittimi interessi della popolazione e degli Enti Locali interessati.


Il libro fa emergere anche coraggiose denunce del Bacherontius, il periodico edito a Santa Margherita Ligure e diretto da Marco Delpino. che hanno posto coraggiosamente in risalto “irregolarità” del passato e che potrebbero essere di dirompente attualità nel processo di definitiva costituzione del Parco Nazionale di Portofino.

Già nella copertina del numero del lontano settembre del 1973, riportata a pag. 152 del libro in via di presentazione , il Bacherontius denunciava coraggiosamente “Dietro Portofino la mafia del cemento”

Sono tuttora infatti pendenti una serie di denunce alla Procura della Repubblica di Genova riguardanti l’operatività di mafia bianca sul territorio del Parco. La vigilanza al rispetto delle norme di salvaguardia del Parco Nazionale, ancorché provvisorio, affidate dal Decreto 322/2021 ai Carabinieri ed alla Polizia di Stato rende impossibili omertà e coperture.

Ancora nella copertina del numero di novembre del 2009, riportata a pag. 153 del libro in via di presentazione , il Bacherontius denuncia anche coraggiosamente l’esistenza di “mani sulla città”

Una recente denuncia alla Procura della Repubblica di Genova riguarda la cartografia rappresentata sul sito del Comune di Santa Margherita Ligure, tanto quella catastale quanto quella Tecnico Comunale, in quanto non erano corrispondenti al vero. Quest’ultima per esempio rappresentava strade che non vi erano ed ometteva di rappresentare strade; che vi erano. In un caso specifico è stato evidenziato che il fatto fosse molto difficilmente casuale. E’ stato anche segnalato alla Procura quello che accadde con la modifica del 2001 dei confini del Parco Regionale in merito alla cartografia ed al successivo stravolgimento dei luoghi.

Nell’augurare quindi al prof. Francesco Faccini successo nell’importante incarico ricevuto e di riuscire a dar termine alla guerra dei Roses, dando velocemente voce e soddisfazione nel Regolamento e nel Piano del Parco alle legittime preoccupazioni della popolazione e degli Enti Locali, vi è anche l’augurio di riuscire a resistere a chi si vede sottratto un illegittimo potere discrezionale sul territorio e vede terminare situazioni di “irregolarità” consolidate negli anni, da cui traeva profitto: la verifica di una corretta cartografia sarebbe un buon inizio.

Enrico Campagnoli

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