Come i giornalisti pubblicisti possono manifestare la loro solidarietà concreta a tutti colleghi oggetto, o potenzialmente oggetto, di intimidazione?

Convegno FNGPI – Chiavari 23 giugno ore 11 – Società Economica . La presenza dei pubblicisti nell’attività, anche non giornalistica, implica la loro possibile conoscenza privilegiata di fatti e situazioni che possono alimentare il ragionevole dubbio della presenza su un territorio di quanto il codice penale all’art. 416 bis definisce associazione di tipo mafioso, anche di quella “non tradizionale” o “ mercatista”, ove non si ricorra necessariamente alla violenza.

L’esistenza di associazione di tipo mafioso, che è caratterizzata dall’intimidazione e dall’omertà, è una fonte privilegiata, ma certo non l’unica, di intimidazione per i giornalisti; costituendo anche un grave pregiudizio per la libertà d’informazione e per le stesse libertà costituzionali, è un fenomeno di gravissima pericolosità sociale, che deve essere combattuto.

Il Convegno FNGPI a Chiavari 23 giugno alla Società Economica intende considerare come i giornalisti pubblicisti possano manifestare la loro solidarietà concreta a tutti colleghi che sono oggetto di intimidazione o che sentano limitata la loro libertà d’espressione da una realistica potenziale intimidazione.

I giornalisti pubblicisti  sono una componente fondamentale del sistema informativo. Svolgendo anche un’altra attività, oltre a quella giornalistica, sono più direttamente in contatto con la struttura sociale e con i problemi incontrati nella vita di ogni giorno dai cittadini e quindi possono venire a conoscenza, prima di altri, di fatti e situazioni che possono alimentare il ragionevole dubbio della presenza su un territorio di un’associazione di tipo mafioso, specie di quanto oggi la giurisprudenza e la dottrina definiscono mafia “non tradizionale” o “mercatista”.

L’apprezzamento da parte della Federazione Nazionale Giornalisti Pubblicisti Italiani (FNGPI) per l’attività svolta da tempo in questo campo dall’associazione Ossigeno per l’informazione (https://notiziario.ossigeno.info/), diretta da Alberto Spampinato, indurrà il Convegno di Chiavari a valutare l’opportunità della ricerca di forme di collaborazione con questa organizzazione.

Enrico Campagnoli

PS – Possono essere utili, per agevolare il dibattito su questo tema al Convegno di Chiavari del 23 giugno pv, i seguenti riferimenti:

a- “Quaderni di sociologia: Gli insediamenti mafiosi nelle aree «non tradizionali»  https://journals.openedition.org/qds/1472

b- L’intervista del Procuratore Generale, Marco Scarpinato, a Servizio Pubblico “La mafia tradizionale e quella “mercatista”, il mondo di mezzo e la “mafiocorruzione”

http://anticorruzione.eu/2015/04/la-mafia-tradizionale-e-quella-mercatista-il-mondo-di-mezzo-e-la-mafiocorruzione/

c- Giurisprudenza Penale (http://www.giurisprudenzapenale.com)

http://www.giurisprudenzapenale.com/2017/12/29/associazioni-di-stampo-mafioso-e-mafie-non-tradizionali-la-sentenza-della-cassazione-sul-clan-fasciani-di-ostia/

d – La sentenza della Cassazione Penale, Sez. VI, 28 dicembre 2017 (ud. 26 ottobre 2017), n. 57896:

http://www.giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2017/12/cass-pen-57896-2017.pdf

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