Sicilia: ufficio stampa Regione, lettera aperta al pubblicista Musumeci per evitare la discriminazione dei giornalisti pubblicisti

Ufficio stampa Regione, lettera aperta a Musumeci

Condividiamo e pubblichiamo una lettera inviata dagli amici siciliani al Presidente della Regione Sicilia per far venir meno l’applicazione di criteri che discriminano i pubblicisti.

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA

e, p.c. AL PRESIDENTE DELL’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI 

   e     AL PRESIDENTE DELL’ORDINE REGIONALE DEI GIORNALISTI DI SICILIA

OGGETTO: Avvisi di concorso pubblico Ufficio pubblicati il 25-01-2020, per l’assunzione n. 3 Istruttori direttivi, categoria professionale “C” e di n. 5 Funzionari direttivi, categoria professionale “D” Funzionario per i rapporti con i media – giornalista pubblico – Ufficio Stampa e Documentazione della Regione Siciliana

I sottoscritti consiglieri dell’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti, nel prendere atto con rammarico che la Regione Siciliana ha pubblicato due avvisi per il reclutamento di giornalisti da destinare all’ufficio stampa da cui vengono esclusi gli iscritti all’Albo dei Giornalisti – Elenco pubblicisti, chiedono un intervento urgente del Presidente-pubblicista Nello Musumeci affinché venga urgentemente eliminata la palese discriminazione messa in atto. 

Nel ricordare che la Sicilia è rimasta l’unica regione ad applicare criteri così discriminanti che, peraltro, colpiscono anche i professionisti con meno di 10 anni di iscrizione, chiediamo al Presidente Musumeci un incontro urgente per affrontare ed eliminare quella che giustamente tutti definiscono un’ingiustizia.  Riteniamo inaccettabile privare molti colleghi dalla semplice partecipazione ad un concorso pubblico e siamo certi che allargare la platea dei partecipanti non penalizza nessuno e garantisce sicuramente una maggiore possibilità di selezione tra chi riesce, almeno, a provare di avere le competenze migliori.  Al pubblicista Musumeci lanciamo un appello affinché non permetta che vengano ancora una volta mortificati le legittime aspirazioni di molti suoi colleghi e di rivedere il bando consentendo la partecipazione a tutti gli iscritti all’Ordine, così come peraltro è avvenuto in altre regioni d’Italia. 

Le chiediamo il rispetto per l’intera categoria ricordando che la legge n. 150/2000 stabilisce che “gli uffici stampa sono costituiti da personale iscritto all’Albo nazionale dei giornalisti” e risulta evidente che questa norma, peraltro recepita in Sicilia con l’art. 127 della l.r. n. 2/2002, include tanto gli iscritti all’Elenco dei professionisti quanto a quello dei pubblicisti.


Lo stesso Ordine nazionale ha più volte ribadito che la legge non consente discriminazioni tra professionisti e pubblicisti e di recente è intervenuta pure una nuova norma (l.198/2016) che, nel rinnovare la legge istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti, ha esplicitato che l’esercizio della professione è riservato agli iscritti “nell’elenco dei professionisti ovvero in quello dei pubblicisti dell’albo istituito presso l’Ordine regionale”.

Il CONSIGLIERE NAZIONALE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI: Santino Franchina

I CONSIGLIERI REGIONALI DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI:  Salvo Li Castri – Attilio Raimondi- Santo Gallo”

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