Elezioni per il rinnovo dell’Ordine addio? Necessario un chiarimento

Le assemblee per le elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale e dei Consigli Regionali dell’Ordine dei Giornalisti, convocate dal Presidente Carlo Verna per il giorno 11 aprile 2021 non avranno luogo

Si profila oggi un situazione complessa che probabilmente richiede dei chiarimenti e forse un provvedimento del ministero di Giustizia, quale ministero vigilante

Come si ricorderà, il Presidente Carlo Verna, con sue successive determine, ha previsto le convocazioni delle assemblee per il rinnovo delle cariche, e poi le ha revocate, prima ad ottobre, poi a novembre

Infine con determina del 3 febbraio 2021 il Presidente prevedeva la convocazione delle assemblee per le elezioni per il giorno 11 aprile 2021, premettendo una serie di considerazioni circa le modalità di svolgimento elettronico dell’ elezioni, che le rendevano improbabili, se non da escludere

In queste motivazioni tutt’altro che estranea e’ la procedura per lo svolgimento delle elezioni telematiche approvate dal CNOG e pubblicate dal precedente Ministro di Giustizia sul Bollettino ufficiale di questo ministero il 15 gennaio 2021, che recentemente abbiamo preso in considerazione su questo blog in modo critico

Il rinvio della convocazione delle assemblee per il rinnovo delle cariche per l’ 11 aprile 2021 può non essere come quelli precedenti,

Potrebbe essere superato il termine della “prorogatio”, ovvero il temine oltre fine mondato, oltre il quale cessa per coloro, ai quali e’ scaduto il mandato, la possibilità’ di gestire l’ordinaria amministrazione ed ogni loro atto e’ nullo (ex lege 444/1994); quest’ultimo rinvio a data da destinarsi forse richiede dei chiarimenti, in merito, tanto alla gestione corrente, quanto a chi competerà la decisione della nuova convocazione dell’ assemblee per il rinnovo delle cariche e la loro gestione

Dei chiarimenti od eventualmente addirittura uno specifico provvedimento del Ministero di Giustizia potrebbero essere utili se non necessari

Se e’ vero che il COVID ha determinato in larga parte questa situazione eccezionale, e’ altrettanto vero che forse questa situazione poteva essere evitata

Il fatto che non si potesse fare le assemblee e la votazioni di persona a causa del COVID, e’ apparso chiaro fin dall’ottobre 2020

L’Ordine regionale della Lombardia, con il consenso del Ministero Vigilante, ha superato questa difficoltà: ha svolto telematicamente il 27 febbraio 2021, con il consenso del Ministero vigilante, l’assemblea annuale e le votazioni per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, prevista dalla legge istitutiva

Non poteva essere usato un analogo approccio per le assemblee in tutta Italia per il rinnovo delle cariche sociali? Non era possibile usare una delle tante società specializzate per svolgere assemblee telematiche con votazioni con tutte le garanzie di legge, come ha fatto l’Ordine della Lombardia?

Perché si e preferito, per il rinnovo delle cariche sociali, stabilire e far pubblicare sul Bollettino del Ministero di Giustizia una procedura peculiare per lo svolgimento delle elezioni che metteva perfino in discussione regole del Codice Civile tipiche per la validità delle assemblee?

Tutto ciò avviene in un momento molto particolare,

Il Consiglio Nazionale dell’OdG (CNOG) uscente si è visto respingere a muso duro dal ministero vigilante la proposta di modifica di accesso all’Albo dei giornalisti pubblicisti, il cosiddetto “foglio rosa”, perché ritiene che non rientri nelle competenze dell’Ordine la possibilità di modificare la legge istitutiva

Tale fatto si ripercuote necessariamente sulle modalità di accesso all’esame di Stato e quindi all’Albo di coloro che hanno frequentato o frequentano scuole che non dispongono di giornali con le caratteristiche previste dalla legge istitutiva per la pratica professionale,

Tale fatto incide su una situazione di fatto evidente da tempo che richiede urgentemente una sanatoria prima che vi possano essere danni per incolpevoli colleghi professionisti

La crisi ed il possibile commissariamento dell’INPGI inoltre potrebbero far crollare un castello di carte per le connessioni tanto con la FNSI, quanto con l’Ordine,

L’impellenza di un rinnovato quadro normativo, dopo il referendum abrogativo dell’Ordine del 1997, e’ andata via via ed essere sempre più evidente,

Nel Governo Draghi sembra oggi rappresentata una posizione liberale al Dipartimento per l’Informazione da un professore di diritto internazionale, mentre l’EU ha regolamentato le professioni in Europa

In questo momento tutto sembra esser possibile,

Oltre ad una probabile allungamento della “prorogatio”, il mancato rinnovo dell’Ordine potrebbe lasciare aperte tutte le possibilità, perfino, nel quadro della riforma della Giustizia, di un superamento dell’Ordine con una regolamentazione che inquadri i giornalisti nell’alveo europeo delle professioni?

Tutto ora sembra dipendere dal Ministro di Giustizia, la prof,ssa Marta Cartabia, e dal Sottosegretario di Stato all’Informazione, il senatore prof, Giuseppe Moles

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